In Memoria di Andrea Novelli

C’è qualcosa di più forte della morte, ed è la presenza degli assenti nella memoria dei vivi.

Valérie Perrin – Cambiare l’acqua ai fiori
Andrea Novelli

Ho conosciuto Andrea circa trenta anni fa. Era reduce dalle sue positive esperienze nel nord Italia e in Sicilia e si apprestava a diventare l’infaticabile propulsore di una grande avannotteria in Puglia, quella che sarebbe diventata la Panittica Pugliese. Durante la visita che effettuò alla Ittica Ugento, mi fece subito una buona impressione: attento, curioso, informato. Si capiva che era una persona che sapeva, ma anche che ascoltava quello che avevano da dire gli altri.

In pochi anni la Panittica Pugliese diventò una realtà importante nel Mediterraneo, grazie soprattutto al suo straordinario impegno e quindi mi sentii particolarmente orgoglioso quando mi chiamò in quella azienda affidandomi l’incarico di suo vice.

Fui molto contento di lavorare in una impresa così grande e cominciai a capire il metodo di lavoro di Andrea e la sua personalità. Di estrazione ed educazione era un agronomo, e si percepiva il radicamento alle sue origini, anche se aveva viaggiato in lungo e in largo per l’Europa. Di fronte a problemi tecnici o burocratici, anche di rilievo, non si scoraggiava mai, ma li affrontava con estrema concretezza e pragmatismo. Un uomo “di terra”, che applicava la sua laboriosità ed entusiasmo prima all’acqua dolce e poi al “mare”, e con ottimi risultati.

Non ricordo di aver mai visto Andrea affranto, sconfitto da una difficoltà: era sempre in grado di trovare l’aspetto positivo anche nelle situazioni più negative; aveva una incrollabile fiducia in se stesso e la trasmetteva ai suoi collaboratori incoraggiandoli a capire i problemi e a lottare per risolverli.

Il suo scoppiettante entusiasmo lo portava a guardare sempre avanti, ad immaginare scenari futuri con anticipo rispetto alla maggior parte dei colleghi, a fiutare le nuove opportunità che il nostro settore poteva offrire, per poi realizzare nuovi progetti.

Hai lavorato tanto, Andrea, e tanto hai realizzato. Hai formato una bellissima famiglia: una moglie pugliese che, lavorando alla Panittica, ti ha conquistato tra un trattamento ai riproduttori e un trasferimento di postlarve, e tre bellissime figlie. La settimana lavorativa poteva essere densa di impegni, magari in giro per l’Italia, ma la domenica nessuno poteva rubarti le intoccabili ore che dedicavi alla famiglia.

Un male brutto, subdolo e aggressivo ti ha portato via prematuramente; questa volta non ce l’hai fatta neanche tu a risolvere il problema. Negli ultimi mesi ti eri reso conto che la tua vita era in pericolo, ma non lo hai fatto trapelare ai tuoi collaboratori, agli operatori del nostro settore. Hai affrontato la malattia con grande coraggio e dignità, supportato dalla tua Fede in Dio, che hai sempre manifestato, anche nei momenti felici della tua vita, non solo in quelli bui.

Ci mancherai Andrea. Prima di tutto mancherai alla tua amata famiglia, naturalmente. Ma mancherai anche ai tuoi collaboratori, dipendenti, fornitori, a tutti quelli che ti hanno conosciuto. Ognuno di noi ha imparato qualcosa da te e non ti scorderà.

Riposa in pace.

Massimo Caggiano.