Curiosità ed Innovazione Imprenditoriale, l’eredità di Andrea Novelli

Andrea Novelli

Uomo coraggioso, professionista riconosciuto, imprenditore visionario e ricercatore curioso. È passato un anno dalla scomparsa di Andrea Novelli, avvenuta il 22 luglio 2021, ma la sua figura rimane centrale. Non solo nei ricordi degli amici e dei colleghi che lo hanno incontrato, ma soprattutto nei progetti e nelle sfide che l’intero comparto si trova ad affrontare. Soprattutto nella “sua” terra, la Puglia, dove Novelli era arrivato con alle spalle una grande esperienza nell’allevamento in acqua dolce e che, grazie all’attività dell’avannotteria Panittica, ha saputo declinare al servizio delle specie marine tracciando un solco su cui ancora si muove il futuro del settore.

Fra i primi a incontrarlo, ancor prima del suo arrivo in Puglia, c’è Massimo Caggiano, esperto di acquacoltura e successivo collaboratore di Novelli in Panittica: «Quando lo incontrai la prima volta, negli anni ’90, capii subito di avere di fronte una persona tanto decisa quanto disponibile a imparare. Pur avendo avuto già dei successi in Sicilia e a Monfalcone, infatti, ha mantenuto un’attitudine positiva e aperta all’innovazione. Quando entrava in un’avannotteria ti tempestava di domande, voleva colmare la propria curiosità con un’onestà intellettuale tale da renderlo una vera e propria spugna a livello di conoscenze da acquisire». Caratteristiche alla base di un acume imprenditoriale del tutto particolare che si completava con una forte etica del lavoro. La sua peculiarità? «Era molto bravo a livello idraulico – ricorda Caggiano – Attraverso veloci considerazioni sapeva intuire quali soluzioni sarebbero state più convenienti da adottare per dimensionare correttamente un impianto. Intuiva in modo quasi naturale come migliorare la distribuzione e il risparmio d’acqua». Capacità non di poco conto per chi, sull’acqua, aveva deciso di costruire la propria carriera.

Non sorprende, quindi, che per alcuni Novelli sia considerato «uno dei principali esponenti dell’acquacoltura nazionale degli ultimi 40 anni», come afferma Grazia Cendamo, tecnica di Ittica Caldoli, altra impresa di avannotteria legata a doppio filo alla figura di Andrea Novelli che qui ha dato impulso alla ricerca e allo sviluppo dell’allevamento su terra ferma della Corba Rossa del Gargano. «L’insegnamento più grande del dott. Novelli è stato il valore del rispetto per gli animali e l’ambiente come risorsa per il sostentamento delle comunità di imprenditori e lavoratori del comparto. Metteva sempre al primo posto la qualità, non inseguiva metodi di produzioni esasperati ma, in controtendenza e con un pizzico di follia, ha saputo rimanere fedele alle proprie idee e con coraggio renderle progetti reali», sottolinea Cendamo.

«Novelli è stato un professionista intraprendente che ha abbinato alla competenza tecnica un’ottima capacità imprenditoriale», gli fa eco Aldo Maria Reho, titolare di InMare. Indispensabile il suo lavoro nelle avannotterie, snodo essenziale per chi, come Reho, realizza acquacoltura in mare aperto. «La fortuna più grande del suo lavoro è quella di essersi svolto in maniera capillare su tutto il territorio sapendo creare, sviluppare e diffondere delle competenze distribuite. Insomma, c’è un pre e un post Novelli in Puglia», conclude Reho. Tanto che, oggi, nonostante la punta di diamante non ci sia più, il riflesso del suo lavoro illumina ancora il futuro dell’acquacoltura.

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