Verona 16 dicembre 2025
Un importante passo avanti per il settore della storionicoltura e del caviale arriva con la pubblicazione, in Gazzetta Ufficiale il 12 dicembre 2025, del Decreto Interministeriale 18 novembre 2025 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e del MASAF, recante “Modifiche al decreto 8 gennaio 2002, relativo all’istituzione del registro di detenzione degli esemplari di specie animali e vegetali”.
Il provvedimento introduce significative semplificazioni amministrative per gli operatori del settore produttivo degli storioni (Acipenseridae) e del caviale, recependo istanze che l’Associazione Piscicoltori Italiani (API) ha sostenuto con continuità nel tempo, anche grazie al confronto costante con i produttori associati.
Esonero dal Registro di detenzione: cosa cambia
Con il nuovo decreto, gli allevatori di storioni e gli operatori che trasformano storioni o che producono e/o riconfezionano caviale a scopo alimentare sono ora esonerati dall’obbligo di iscrizione al Registro di detenzionetenuto dal Ministero dell’Ambiente, istituito nel 2002 per le specie soggette a normativa CITES.
La misura nasce dall’esigenza di evitare la duplicazione degli adempimenti burocratici per operatori che risultano già sottoposti ad altri obblighi specifici, tra cui:
- la registrazione e la tracciabilità delle attività di allevamento e trasformazione;
- l’autorizzazione del Ministero dell’Ambiente per la produzione e il riconfezionamento del caviale.
Le motivazioni alla base della semplificazione
L’esenzione, da tempo richiesta da API e dai produttori associati, è stata supportata da elementi oggettivi e consolidati. In particolare, è stato riconosciuto come il marcaggio individuale degli storioni risulti complesso e come i dati contenuti nel precedente registro fossero difficilmente verificabili.
A ciò si aggiunge il fatto che i controlli effettuati dai Carabinieri CITES non hanno mai evidenziato violazioni riconducibili a prelievi illegali di storioni selvatici. Allo stesso tempo, la tracciabilità degli esemplari vivi e dei prodotti derivati continua a essere pienamente garantita dalla documentazione CITES e dalla documentazione commerciale ordinaria già in uso nel settore.
Un risultato concreto per il comparto
Il decreto rappresenta un risultato concreto del lavoro istituzionale portato avanti dall’Associazione Piscicoltori Italiani, orientato a una semplificazione normativa coerente con la realtà produttiva e capace di ridurre oneri amministrativi non necessari, senza abbassare il livello di controllo e tutela.
Un passo importante per rafforzare la competitività della storionicoltura italiana e valorizzare una filiera di eccellenza come quella del caviale italiano, riconosciuta a livello internazionale.
Foto Copertina @API
