AQUAFARM 2026
L’origine del pesce nei ristoranti e il fenomeno del mislabeling nel canale Ho.Re.Ca. saranno al centro di un confronto bilaterale Italia–Spagna in programma il 18 febbraio ad AquaFarm 2026, la manifestazione internazionale dedicata all’acquacoltura e alla filiera ittica.
Il tema riguarda l’errata o incompleta indicazione di specie, provenienza o metodo di produzione dei prodotti ittici serviti fuori casa. Una questione tutt’altro che marginale: oltre il 50% del consumo di pesce in Italia avviene infatti nel canale della ristorazione.
A moderare la sessione sarà Alejandro Guelfo (misPeces). Interverranno José Manuel Fernández Polanco, professore di Economia Applicata presso l’Universidad de Cantabria, María Luisa Álvarez Blanco, direttrice generale di FEDEPESCA, e Matteo Leonardi, presidente dell’Associazione Piscicoltori Italiani.
Etichettatura Ho.Re.Ca.: un nodo economico e competitivo
Sebbene il quadro normativo europeo sia condiviso, l’applicazione delle regole sull’etichettatura nel canale Ho.Re.Ca. presenta criticità differenti nei diversi Stati membri.
La mancanza di informazioni chiare sull’origine del pesce nei ristoranti non è soltanto un tema formale. Incide sulla corretta valorizzazione del prodotto, sulla tutela del consumatore e sulla concorrenza tra operatori.
Il confronto tra Italia e Spagna consentirà di analizzare le dimensioni economiche del mislabeling e le possibili soluzioni per rafforzare la trasparenza lungo l’ultimo tratto della filiera.
Completare la tracciabilità fino al consumatore finale
Oggi la tracciabilità dei prodotti ittici è garantita lungo tutta la filiera fino alla ristorazione. Manca però l’ultimo passaggio verso l’acquirente finale: l’indicazione chiara dell’origine e del metodo di produzione nel momento della somministrazione.
Per questo è stata avanzata la proposta di estendere al canale Ho.Re.Ca. l’obbligo di fornire informazioni trasparenti e facilmente comprensibili sull’origine del pesce servito nei ristoranti, negli hotel e nel catering.
“Garantire l’origine del pesce nei ristoranti significa tutelare il diritto all’informazione del consumatore e valorizzare il lavoro delle imprese che operano nel rispetto delle regole. La trasparenza non è un aggravio burocratico, ma un fattore di competitività per l’intero comparto”, ha dichiarato il Presidente API Matteo Leonardi.
In un mercato in cui oltre la metà del consumo ittico avviene fuori casa, uniformare il livello informativo rispetto al commercio al dettaglio rappresenta un passaggio strategico per rafforzare fiducia, tracciabilità e valore delle produzioni nazionali.
La sessione di AquaFarm si propone dunque come un momento di confronto concreto tra due Paesi centrali per l’acquacoltura europea, con l’obiettivo di promuovere maggiore coerenza nell’applicazione delle regole e contrastare il fenomeno del mislabeling nel canale Ho.Re.Ca.
Foto Copertina @API
