Nell’ambito del Piano Nazionale Triennale della Pesca e dell’Acquacoltura, API e Consorzio Trentino Piscicoltura promuovono una giornata tecnica dedicata alle più avanzate tecnologie di stordimento. Grande partecipazione degli allevatori trentini.
Il benessere animale rappresenta oggi una delle principali sfide per il futuro dell’acquacoltura italiana. Non si tratta esclusivamente di un tema etico o normativo, ma di un fattore sempre più determinante per migliorare la qualità delle produzioni, aumentare la competitività delle imprese e rispondere alle aspettative di consumatori e grande distribuzione.
È proprio con questa visione che l’Associazione Piscicoltori Italiani (API) e il Consorzio Trentino Piscicoltura (CTP) hanno promosso una giornata tecnica dedicata alle più moderne tecnologie di stordimento dei pesci, inserita tra le attività del Progetto “Attività API a favore dello sviluppo sostenibile dell’acquacoltura e della competitività delle imprese ittiche italiane” – CUPJ38H25001420001 – Piano Nazionale Triennale della Pesca e dell’Acquacoltura (PNT).
L’iniziativa ha visto una significativa partecipazione di allevatori trentini, confermando il crescente interesse del comparto verso soluzioni innovative capaci di coniugare benessere animale, qualità del pesce allevato e sostenibilità delle produzioni.
Perché lo stordimento dei pesci è così importante
Lo stordimento rappresenta una delle fasi più delicate dell’intero ciclo produttivo. Le modalità con cui il pesce viene gestito prima dell’abbattimento incidono direttamente sul livello di stress dell’animale e influenzano la qualità finale del prodotto.
Negli ultimi anni la ricerca scientifica internazionale ha dimostrato che una corretta gestione di questa fase permette di migliorare il benessere animale, preservare la qualità delle carni e aumentare la shelf-life del prodotto. Parallelamente, gli Operational Welfare Indicators (OWI) stanno diventando strumenti essenziali per valutare in maniera oggettiva il livello di benessere dei pesci allevati.
Proprio per questo motivo API e CTP hanno avviato un percorso di ricerca applicata volto a individuare e valutare le tecnologie oggi più avanzate, mettendole a disposizione delle imprese acquicole italiane.
Una tecnologia che mantiene il pesce sempre in acqua
Durante la giornata è stato presentato un sistema di stordimento elettrico in acqua sviluppato da Ace Aquatec, individuato dal Consorzio Trentino Piscicoltura dopo aver preso in esame diverse tecnologie disponibili sul mercato, scegliendo quella ritenuta maggiormente rispondente agli obiettivi del progetto in termini di benessere animale.
Il sistema è progettato affinché il pesce rimanga sempre immerso in acqua durante la fase di stordimento, evitando manipolazioni che potrebbero aumentare lo stress.
Il sistema espone il pesce a un campo elettrico controllato, inducendo una rapida perdita di coscienza. La sua configurazione consente di trattare efficacemente pesci di dimensioni differenti, mentre il controllo elettronico dei parametri operativi e la registrazione continua dei dati assicurano uniformità di funzionamento, sicurezza degli operatori e piena tracciabilità dell’intero processo.
Secondo le informazioni presentate durante la dimostrazione tecnica, questa modalità di stordimento consente di ridurre significativamente lo stress degli animali e di migliorare la qualità del prodotto destinato al consumo, promettendo anche una maggiore resa nelle eventuali fasi di lavorazione

Ricerca e innovazione per migliorare la qualità del pesce
Ad aprire la giornata è stato Diego Coller, Direttore del Consorzio Trentino Piscicoltura, che ha evidenziato il valore strategico della collaborazione con API.
“Con questo progetto, sviluppato affidatoci dall’Associazione Piscicoltori Italiani, vogliamo proseguire un percorso di ricerca dedicato al benessere animale e alla qualità delle produzioni acquicole. Per noi questi temi rappresentano un investimento sul futuro del settore. Siamo convinti che il benessere animale e la qualità del prodotto siano strettamente collegati: un pesce allevato nelle migliori condizioni restituisce un prodotto di maggiore qualità, a beneficio dell’intera filiera e del consumatore.”
Nel corso dell’iniziativa sono intervenuti anche i rappresentanti di Ace Aquatec, azienda internazionale specializzata nello sviluppo di tecnologie per il benessere animale in acquacoltura.
Tara McGregor-Woodhams, Chief Sales & Marketing Officer, ha illustrato come le più recenti innovazioni consentano di ridurre lo stress del pesce durante la raccolta, con benefici che si riflettono sull’intera filiera.
“Abbiamo sviluppato una tecnologia che mantiene il pesce sempre in acqua durante il processo di stordimento, riducendo in modo significativo lo stress. Questo si traduce non solo in un maggiore benessere animale, ma anche in una qualità superiore del prodotto finale. Le esperienze maturate insieme agli allevatori e le valutazioni scientifiche mostrano una garantiscono assenzadi lesioni ed ematomi, oltre a una maggiore conservabilità del pesce. Un beneficio concreto che interessa tutta la filiera, dalla produzione fino al consumatore.”
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche Ben Perry, Business Development Manager, e Michael Rennie, Engineering Manager di Ace Aquatec, che hanno approfondito rispettivamente l’evoluzione delle richieste dei mercati internazionali in materia di benessere animale e gli aspetti tecnici e di sicurezza delle nuove tecnologie di stordimento.
Un primo passo verso un confronto nazionale
L’ampia partecipazione degli allevatori del territorio confermato come il tema dello stordimento dei pesci, del benessere animale e dell’innovazione in acquacoltura sia oggi al centro dell’interesse delle imprese.
Per API, momenti di confronto come questo rappresentano un’occasione concreta di trasferimento dell’innovazione, mettendo in relazione allevatori, ricercatori, operatori e aziende tecnologiche, favorendo nel contempo la possibilità di confronto ed aggregazione.
L’interesse suscitato dall’iniziativa ha già portato alla programmazione di un nuovo appuntamento di carattere nazionale, che consentirà di estendere il confronto alle principali realtà dell’acquacoltura italiana.
Come sottolinea Matteo Leonardi, Presidente dell’Associazione Piscicoltori Italiani, primo promotore dell’iniziativa, il percorso intrapreso va molto oltre la dimostrazione di una specifica tecnologia.
“L’innovazione nasce dal confronto e dalla capacità di mettere in rete imprese, ricerca e nuove tecnologie. Il nostro obiettivo è offrire agli allevatori strumenti concreti per conoscere e valutare le migliori soluzioni disponibili. Il benessere animale rappresenta oggi un fattore strategico per la competitività dell’acquacoltura italiana, perché significa migliorare la qualità delle produzioni, rafforzare la fiducia dei consumatori e preparare le imprese alle sfide future. La grande partecipazione registrata in questa prima iniziativa ci incoraggia a proseguire il percorso con un evento aperto all’intero comparto nazionale.”
La giornata rappresenta il primo tassello di un percorso destinato a proseguire, confermando il ruolo del Piano Nazionale Triennale della Pesca e dell’Acquacoltura come strumento di crescita, innovazione e trasferimento tecnologico a sostegno dell’acquacoltura italiana.

FAQ
Lo stordimento dei pesci è la fase che precede l’abbattimento e ha l’obiettivo di provocare una rapida perdita di coscienza dell’animale, riducendo al minimo stress e sofferenza.
Perché contribuisce a migliorare la salute dei pesci, la qualità del prodotto finale, la sostenibilità delle produzioni e la competitività delle imprese.
Il pesce rimane immerso in acqua durante il processo e attraversa un sistema che applica un campo elettrico controllato, inducendo una rapida perdita di coscienza e riducendo lo stress.
La giornata tecnica è stata promossa dall’Associazione Piscicoltori Italiani (API) e dal Consorzio Trentino Piscicoltura (CTP) nell’ambito del Piano Nazionale Triennale della Pesca e dell’Acquacoltura.
Foto Copertina @Associazione Piscicoltori Italiani
