L’acquacoltura e la sicurezza alimentare in un mondo dove il clima sta cambiando

Di Alejandro Guelfo

Alejandro Guelfo, Laureato in Science del Mare, giornalista e comunicatore scientifico – Direttore del portale misPeces.com

28 febbraio 2023

l’ Acquacoltura e cambiamento climatico, conseguenza delle emissioni di gas a effetto serra, si presenta in svariate forme, quali: l’incremento della temperatura media della terra e degli oceani, le variazioni nei modelli di precipitazione, lo scioglimento dei ghiacciai, l’acidificazione degli oceani, gli eventi climatici estremi e i mutamenti nella distribuzione geografica delle specie animali e vegetali.

I suoi effetti possono essere impattanti per la salute umana, gli ecosistemi e l’economia, pertanto è necessario prendere provvedimenti immediati per ridurre le emissioni di gas serra e preservare il nostro pianeta per le generazioni future.

I nostri oceani sono in difficoltà, così come la sicurezza alimentare delle future generazioni in un mondo in continuo aumento demografico.

La pesca e l’acquacoltura sono estremamente suscettibili alle variazioni dei parametri chimico-fisici quali temperatura, salinità, ossigeno disciolto e pH. Tra questi, temperatura e pH quelli maggiormente modificati e gli effetti si manifesteranno in modo diretto, sia nella pesca con la migrazione delle specie verso acque più fredde, sia nei molluschi bivalvi, con maggiori problematiche nella formazione del guscio a causa dell’acidificazione marina.

In acquacoltura, la crescente temperatura degli oceani genererà maggiore stress adattativo nei pesci, limitando il loro accrescimento. Inoltre, saranno create condizioni più favorevoli per la diffusione di nuove malattie esotiche.

Negli oceani si verificheranno la probabilità di eventi climatici estremi quali tempeste sarà sempre più frequente. Nelle aree costiere aumenterà il rischio di inondazioni così come negli allevamenti ittici nelle acque di transizione (lagune). L’innalzamento del livello del mare potrà compromettere le strutture, che dovranno essere riparate con maggior frequenza.

Nell’acquacoltura continentale, eventi atmosferici eccezionali (es. alluvioni) e gli episodi di siccità avranno un impatto significativo sullo sviluppo dell’attività di allevamento.

La buona notizia è che, nel breve e medio periodo, le maggiori temperature dell’acqua di mare in inverno potrebbero avere un impatto positivo sulla produttività. Ad esempio, potrebbero essere ampliate le aree di produzione di alcune specie di pesci e molluschi e migliorare le condizioni climatiche per la crescita delle specie allevate.

Nonostante ciò, se consideriamo che la pesca ha raggiunto il massimo potenziale per fornirci pesce e frutti di mare, il futuro della sicurezza alimentare è strettamente legato alla crescita dell’acquacoltura.

L’acquacoltura può contribuire alla resilienza del sistema alimentare fornendo una fonte alternativa e diversificata di proteine animali e vegetali, utilizzando le risorse in modo più efficiente e riducendo la pressione sui risultati della pesca.

L’ Acquacoltura e Cambiamento Climatico: L’acquacoltura fa parte della soluzione.

I benefici di rendere resiliente l’acquacoltura ai cambiamenti climatici sono più che evidenti, poiché ci permetteranno di aumentare la produzione alimentare e la sicurezza alimentare, nonché di ridurre gli impatti ambientali, la resistenza agli eventi climatici estremi o il miglioramento dell’economia locale, tra gli altri.

Ciò si può ottenere attraverso la diversificazione dell’attività con specie più resistenti alle condizioni di maggiore temperatura e salinità; l’attivazione di impianti di acquacoltura offshore più lontani dalla costa; con programmi di miglioramento genetico non transgenici volti a migliorare la capacità di affrontare malattie ed eventi di temperatura e acidificazione più elevati.

I nuovi sistemi di acquacoltura multitrofica con specie a basso livello trofico, come alghe e molluschi, e i sistemi di ricircolo in acquacoltura (RAS) sono ulteriori opzioni avanzate che stanno guadagnando sempre più importanza.

Dobbiamo riconoscere che la pesca ha raggiunto la sua capacità massima di produzione di pesce e frutti di mare, e l’acquacoltura si presenta come una soluzione per poter continuare a nutrire un mondo sempre più popoloso.

Pertanto, dobbiamo tenere presente che è il momento di coltivare seriamente il mare, così come un giorno abbiamo imparato a coltivare la terra.

Foto Copertina @Evanto Elements

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