Vinitaly 2025: l’acquacoltura italiana si è raccontata tra biodiversità, gusto e innovazione

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Verona, 6-9 aprile 2025 – Vinitaly 2025: l’acquacoltura italiana si è raccontata tra biodiversità, gusto e innovazione

L’Associazione Piscicoltori Italiani (API) ha partecipato anche quest’anno a Vinitaly, portando al centro dell’attenzione il meglio della produzione ittica nazionale. Le degustazioni guidate, pensate come momenti di formazione e promozione, hanno raccontato una filiera ricca di biodiversità e di qualità, con oltre 25 specie allevate in ambienti differenti: un unicum in Europa.

Grande interesse ha suscitato l’anteprima dei filetti affumicati a freddo di carpione del Garda, simbolo di un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione.
“Il carpione è una delle specie più pregiate del nostro territorio, a rischio estinzione. Grazie all’impegno degli acquacoltori oggi possiamo riportarlo sulle tavole in una veste innovativa, senza perdere la sua identità” – ha dichiarato Matteo Leonardi, Presidente API.

Tra i protagonisti anche il Salmerino Alpino (Salvelinus alpinus), specie autoctona, unica nel suo genere per la capacità di sopravvivere nei laghetti glaciali oltre i 2.000 metri. I visitatori hanno potuto assaggiare bocconcini marinati a base di salmerino: un prodotto genuino, dorato, dal sapore delicatamente acetato e dalla consistenza soda.

Non è mancata la trota iridea, la specie più allevata in Italia, presentata affumicata e reinterpretata in abbinamento ai vini locali, a conferma della sua versatilità e del crescente apprezzamento da parte dei consumatori attenti al benessere e alla sostenibilità.

Grande successo anche per il caviale italiano, prodotto d’eccellenza che ha confermato la sua leadership in Europa con 65 tonnellate annue, oltre l’85% delle quali destinate all’export. Un prodotto di alta gamma, apprezzato dai mercati internazionali e dalle cucine d’autore.

Il caviale è stato inoltre protagonista anche in un momento istituzionale di rilievo, accompagnando il brindisi per il taglio del nastro dello stand confederale, a cui hanno preso parte il Ministro Francesco Lollobrigida, il Presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, il Nuovo Direttore Generale Roberto Caponi e i membri della Giunta Confederale. Un gesto semplice ma significativo, che ha dato visibilità all’eccellenza dell’acquacoltura nazionale.

La partecipazione dell’API a Vinitaly 2025 ha rappresentato non solo una vetrina per i prodotti, ma anche un’opportunità di dialogo con il pubblico e con le istituzioni, rafforzando il messaggio che l’acquacoltura italiana è una risorsa strategica per la sostenibilità alimentare e l’economia blu del Paese.

Foto Copertina @Confagricoltura

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