La ricerca conferma: Prodotti di Acquacoltura Europea sono esenti dall’Anisakis – Parassita Trasmissibile all’uomo

Pubblicati i risultati di una recentissima ricerca sulla presenza dell’Anisakis nei prodotti di Acquacoltura

La ricerca conferma: Prodotti di Acquacoltura Europea sono esenti dall’Anisakis

Negli ultimi anni il consumo degli alimenti a base di pesce curdo o poco cotto ha avuto una diffusione tale da diventare una abitudine alimentare accettata e frequente, accrescendo la domanda dei prodotti ittici a livello dell’Unione Europea.

Il consumo diffuso di prodotti ittici crudi ha messo i consumatori europei a maggior rischio di esposizione a vari parassiti zoonotici trasmessi dai pesci. Tra essi, l’Anisakis, un nematode appartenente alla famiglia degli Anisakidae, è considerata la principale minaccia per la salute umana: sono state segnalate migliaia di sindromi e gravi sintomi allergici. Questo problema di salute pubblica si manifesta generalmente nei Paesi, quali il Giappone, dove il consumo di pesce crudo appartiene alla tradizione culinaria abituale.

In questo contesto le autorità europee per la sicurezza alimentare e la comunità scientifica sono state chiamate a raccogliere e fornire le informazioni sulla presenza, permanenza e la distribuzione geografica dei parassiti ittici trasmissibili all’uomo unitamente alla elaborazione di strategie per prevenire gestire il rischio di contaminazioni parassitare di origine ittica.

Nell’ambito della  ricerca citata, condotta dai atenei specializzati in parassitologia, da marzo 2016 a novembre 2018, sono stati campionati ed esaminati un totale di 6.549 pesci marini d’allevamento europeo tra le specie più allevate nell’UE, tra cui 2.753 orate2.761 spigole europee e 1.035 rombi.

Sulla base dei risultati ottenuti in questo studio, il rischio di infezione da larve di Anisakis è trascurabile nei prodotti ittici derivanti dalle attività di maricoltura europea. Le seguenti specie d’allevamento europeo: orataspigola branzino rombo devono quindi essere considerati idonei per beneficiare dell’esenzione dal trattamento di congelamento prevista dal Regolamento (UE) 1276/2011 per prodotti della piscicoltura.

In associazione con l’attuazione di un adeguato sistema di controllo volontario a livello di azienda agricola, una sorveglianza epidemiologica a lungo termine sarà utile per monitorare continuamente il rischio e garantire livelli elevati di sicurezza alimentare nei prodotti dell’acquacoltura europea.

Fioravanti Maria LetiziaGustinelli AndreaRigos GeorgeBuchmann KurtCaffara MonicaPascual SantiagoPardo Miguel Ángel. Negligible risk of zoonotic anisakid nematodes in farmed fish from European mariculture, 2016 to 2018. Euro Surveill. 2021;26(2):pii=1900717. https://doi.org/10.2807/1560-7917.ES.2021.26.2.1900717

Articolo precedente
Articolo successivo

Popular

Altri articoli

Cooperativa dei Pescatori di Orbetello: 80 anni di storia, tradizione e cultura della laguna

“80 anni con le mani nell’acqua”: la storica cooperativa associata API celebra un anniversario simbolo della pesca lagunare italiana Ci sono realtà che non rappresentano...

Capraia, dove l’acquacoltura incontra il Parco: la “Sagra dell’orata” racconta un modello sostenibile

L’acquacoltura a Capraia rappresenta oggi uno dei modelli più avanzati di maricoltura sostenibile in Italia C’è un pezzo di acquacoltura italiana che lavora in silenzio,...

Assoluzione Pietro Lococo, API: chiarezza e tutela per l’acquacoltura italiana

COMUNICATO STAMPA Verona, 13 aprile 2026 – Assoluzione Pietro Lococo, API: chiarezza e tutela per l’acquacoltura italiana L’Associazione Piscicoltori Italiani (API) prende atto con soddisfazione della...

Pesce e vino insieme: a Vinitaly 2026 l’acquacoltura italiana

La degustazione pesce e vino è tra le novità più interessanti di Vinitaly 2026, dove l’acquacoltura italiana diventa protagonista. Degustazione pesce e vino: a Vinitaly...