Dal Locale al Globale – Acquacoltura fa rotta sulla Barcolana

Trieste, 8 ottobre 2021

La bora non ferma le iniziative organizzate dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentare e Forestali in collaborazione con la Camera di commercio Venezia Giulia nell’ambito della Barcolana53. Questa mattina la sala Maggiore della Cciaa VG ha ospitato il Convegno  “Acquacoltura sostenibile dal locale al globale”, inizialmente previsto nello stand Mipaaf-Ccia Vg nel Villaggio Barcolana.

Il Presidente della CCIAA Venezia Giulia aprendo i lavori e riportando quanto emerso nei workshop della giornata precedente ha evidenziato quali siano le esigenze del comparto e quali siano le opportunità di collaborazione tra operatori, pubblica amministrazione e camera di commercio. 

Il Presidente ha inoltre ricordato le diverse esperienze condotte nei progetti internazionali dedicati alla pesca e all’acquacoltura sia dalla Camera di Commercio che dal Flag GAC FVG, nell’area adriatica e mediterranea, e con la Croazia in particolare. Il Presidente ha rimarcato l’opportunità di una condivisione e sistematizzazione dell’enorme mole di dati e di ricerche disponibili, elaborati continuamente da vari enti per l’acquacoltura, per farli divenire un patrimonio condiviso e analizzabile dai diversi attori. 

Il Presidente API, Pier Antonio Salvador salutando i convenuti  ha rimarcato le esigenze di crescita del settore anche in relazione alla forte dipendenza dall’estero per i prodotti ittici. Molteplici i servizi forniti dall’acquacoltura non solo in termini di produzione di alimenti ad elevato valore nutritivo ma anche di servizi ecosistemici.

Salvador ha inoltre fatto rilevare l’esigenza  di prevedere uno sportello unico per le imprese che operano in acquacoltura per interfacciarsi correttamente con la pubblica amministrazione. 

Fabio Massa, senior expert in acquacoltura, moderatore dell’incontro ha più volte sottolineato ai presenti l’importanza dell’acquacoltura a livello nazionale, europeo e mondiale, supportato dai molteplici dati elaborati della FAO, che pone l’attenzione sul ruolo delle piccole imprese e delle varie attività complementari, tra le quali non è da sottovalutare la necessita della valorizzazione  del turismo legato alla realtà dell’acquacoltura. 

Davide Fezzardi, consulente acquacoltura FAO, ha ricordato che al livello globale la produzione e gli scambi relativi all’acquacoltura sta superando ogni record precedente: nel 2018 sono stati prodotti 114,5 milioni di tonnellate di prodotto per un valore che supera 263 milioni di dollari. Attività questa, soprattutto nel contesto del Mediterraneo, che assicura l’approvvigionamento alimentare e lo sviluppo delle aree costiere e rurali

L’Assessore Regionale alle Risorse Agroalimentari e Forestali del Friuli Venezia Giulia, nella sua relazione ha voluto sottolineare l’importanza di chiarire innanzi tutto cosa si intende per sostenibilità; informazione e ricerca focalizzano l’attenzione alla sostenibilità ambientale posizionando la sostenibilità economica in contrapposizione  e non curandosi della sostenibilità sociale, mentre tutti i tre aspetti dovrebbero avere  pari attenzione ed importanza.

La crescita dei settori produttivi agricoli compresa l’acquacoltura – ha affermato l’Assessore – deve tener conto delle risorse disponibili e di una valutazione puntuale  dei programmi di sviluppo anche attraverso una buona governance  sui quali  conseguentemente destinare  finanziamenti e investimenti.Per garantire la sostenibilità dell’acquacoltura è necessario mettere insieme competenze e conoscenze per risolvere tutti gli eventuali problemi in modo efficiente e rimuovere tutti gli ostacoli ne limitano lo sviluppo.

Sono inoltre intervenuti Vincenzo Lenucci di Confagricoltura che ha presentato le opportunità fornite al comparto agricolo e della pesca dal PNNR  e la necessità del trasferimento tecnologico per favorire uno sviluppo sostenibile ed efficace del settore ed Ana Peros, in rappresentanza della Camera per l’Economia Croata – HGK ha portato l’esempio di alcuni casi studio che evidenziano la crescente dinamicità del settore della maricoltura in Croazia.

Chiudendo l’incontro, Fabio Massa ha sottolineato il ruolo delle associazioni di categoria nel fare da joint venture tra operatori,  Pubblica Amministrazione e ricerca. 

Tutti i presenti sono stati concordi sul ruolo strategico dell’Acquacoltura italiana nel garantire prodotto ittico e nel garantire lo sviluppo delle aree costiere.