Come Leggere Correttamente l’Etichetta dei Prodotti Ittici

I Consigli per L’acquisto del Pesce

L’acquisto degli alimenti deve garantire il diritto dei consumatori di conoscere ciò che si sta comprando. L’etichetta alimentare è un valido strumento che permette di avere le informazioni necessarie per comprare in modo consapevole. Esistono leggi, inoltre, che disciplinano l’etichettatura dei prodotti destinati al consumo umano per far sì che le informazioni risultino chiare, veritiere e trasparenti.

Nel caso dei prodotti ittici ci sono informazioni che devono essere obbligatoriamente riportate sulle etichette o cartelli esposti  in corrispondenza dei prodotti ittici, oppure su poster o cartelloni ben visibili al banco pescheria.

Tra le indicazioni obbligatorie deve comparire il nome commerciale della specie ittica accompagnato dal nome scientifico, in modo da identificare in maniera univoca il tipo di pesce che si intende comprare senza confonderlo con un’altra specie, che potrebbe essere simile ma non identica  per valore commerciale, nutrizionale e organolettico. L’indicazione di specie serve quindi per prevenire le frodi.

In etichetta va indicato il metodo di produzione, quindi va specificato se il pesce è stato allevato,  pescato o pescato in acque dolci.

Il pesce pescato, in aggiunta, deve riportare in etichetta la categoria di attrezzi da pesca, per dare la possibilità al consumatore di poter scegliere i sistemi meno invasivi e più sostenibili per l’ambiente marino.

Un’altra informazione importante da riportare in etichetta è la provenienza del pesce. Oltre alla forma scritta, viene accettata anche l’indicazione geografica su carte o pittogrammi con relativa legenda.

Se il pesce è stato pescato in mare, bisogna indicare la zona di pesca (zona FAO), per esempio Oceano Pacifico, Oceano Atlantico nord-occidentale, e così via. Per i mari dei Paesi europei serve inoltre specificare anche il nome della sottozona e della divisione di pesca. Per fare un esempio: un pesce pescato nel Nord Adriatico, appartenente alla zona FAO Mar Mediterraneo e Mar Nero, avrà l’indicazione in etichetta la sottozona Mediterraneo centrale, e la divisione, quindi Mar Adriatico. I pesci pescati in acque dolci riportano in etichetta il Paese in cui sono stati raccolti e il nome del corpo idrico, quindi lago o fiume.

Se il pesce è allevato si riporta il Paese in cui è stato prodotto.

Esempio di etichetta – prodotto di acquacoltura

L’ indicazione del luogo di provenienza è importante perché sapere che un pesce proviene da luoghi vicini significa che ha saltato vari passaggi lungo la filiera e che ha percorso una distanza molto più breve per raggiungere il punto vendita, a tutto vantaggio della freschezza.

È il caso dell’allevato italiano:  grazie a tecniche di cattura adeguate e a distanze ridotte rispetto al prodotto estero, in pescheria e quindi sulla nostra tavola arrivano pesci d’acquacoltura poche ore prima dell’acquisto.  

Un’ulteriore informazione che deve essere riportata in etichetta o su appositi cartelli riguarda  il prodotto scongelato cui deve essere aggiunta l’avvertenza di non ricongelarlo, ma di conservarlo in frigorifero e consumarlo entro 24 ore.

In ultimo, l’etichetta deve riportare il termine minimo di conservazione, laddove appropriato ad es. nei prodotti confezionati, e il prezzo del prodotto in vendita.