Circular Rainbow: la troticoltura entra nell’era dell’economia circolare

Udine – 10 ottobre 2025


Udine, 10 ottobre 2025 – Dalla gestione intelligente dell’acqua alla valorizzazione dei reflui come nuova risorsa energetica e produttiva: la troticoltura si prepara a una svolta circolare. È questo il messaggio del progetto Circular Rainbow, progetto dedicato alla troticoltura sostenibile e circolare, protagonista della giornata “Acquacoltura circolare” organizzata all’Università di Udine il 10 ottobre 2025, dove ricercatori e operatori del settore si sono confrontati sull’innovazione tecnologica e ambientale in acquacoltura.

Il progetto, finanziato nell’ambito del programma Interreg Italia–Slovenia, mira a introdurre nel comparto della troticoltura soluzioni ad alta efficienza tecnologica per ottimizzare l’uso dell’acqua, recuperare i reflui e trasformarli in nuova energia o biomassa, riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale.

Cuore di Circular Rainbow è il sistema RAS (Recirculating Aquaculture System), che permette di riutilizzare l’acqua di allevamento grazie a un circuito di depurazione e filtrazione continua. In un contesto in cui le risorse idriche diventano sempre più limitate e contese tra diversi settori produttivi, questa tecnologia rappresenta una vera e propria leva di sostenibilità.

Tecnologia, acqua e sostenibilità

Nel suo intervento, la Dott.ssa Gloriana Cardinaletti (Università di Udine), responsabile scientifico del progetto, ha tracciato lo stato dell’arte della troticoltura nell’area transfrontaliera, evidenziando la necessità di una transizione verso modelli più resilienti e sostenibili.

Attraverso un approccio multifattoriale – che combina innovazione tecnologica, gestione responsabile della risorsa idrica e bioeconomia circolare – Circular Rainbow intende dimostrare la fattibilità di un nuovo paradigma produttivo, in cui i reflui possono diventare una risorsa.

A questo si affianca lo sviluppo del RAS Digitale, una piattaforma di monitoraggio remoto in tempo reale che consente di seguire i parametri dell’ambiente di allevamento e lo stato di benessere dei pesci, suggerendo azioni correttive per migliorare efficienza e performance.
Un modello che sarà testato in impianti pilota tra Italia e Slovenia, con l’obiettivo di fornire linee guida operative e replicabili per una troticoltura più efficiente e a basso impatto.


Un nuovo approccio per la filiera

Come ha ricordato il Dott. Johan Johansen dell’Istituto Norvegese per la Ricerca sulla Bioeconomia, le esperienze internazionali mostrano che la sostenibilità passa anche dall’efficienza energetica. I sistemi a basso consumo (RASrace), già applicati all’allevamento dei salmoni, potrebbero rappresentare una soluzione concreta anche per la trota, in un’ottica di innovazione trasferibile.

Dalla trota al biogas: quando i reflui diventano risorsa

Uno degli elementi più innovativi del progetto è l’idea di trasformare i reflui dei sistemi RAS in materia prima per produrre biogas o nuove biomasse.
Il Dott. Alessandro Chiumenti dell’Università di Udine ha illustrato come la digestione anaerobica dei reflui consenta di ottenere energia rinnovabile, variabile in funzione della dieta somministrata ai pesci.
A completare il quadro, la Prof.ssa Francesca Tulli (Università di Udine) ha presentato risultati incoraggianti sull’uso delle larve della mosca soldato nera (Hermetia illucens) per la bioconversione della sostanza organica contenuta nei reflui. Il processo genera, oltre a biomassa utile per altre filiere agro-industriali, un residuo riutilizzabile come ammendante per la rigenerazione del suolo: un ciclo virtuoso di simbiosi produttiva che riduce gli scarti e restituisce valore alla materia.

Circular Rainbow rappresenta un passo importante verso una troticoltura sostenibile e circolare, capace di unire produttività, efficienza e rispetto per l’ambiente.

Foto Copertina @acquacoltura.org

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