Impatto della Pandemia COVID-19 sulla Pesca e l’Acquacoltura dell’Unione Europea

Il Parlamento Europeo valuta gli effetti della Crisi Sanitaria del 2020

8 luglio 2021 – Impatto della Pandemia COVID-19

Il Parlamento Europeo valuta gli effetti della crisi sanitaria: è stato pubblicato uno studio svolto su incarico della Commissione Pesca (PECH) del PE che analizza l’impatto del COVID-19 sui settori della pesca ed acquacoltura UE da marzo a dicembre 2020.

Nel documento viene presentata una panoramica dei principali effetti verificati a livello UE e focalizzato su otto casi studio (Spagna, Danimarca, Francia, Italia, Svezia, Grecia, Portogallo e Bulgaria).

Il focus sulla realtà italiana, (vds.pag 79 e seguenti), è stata realizzata anche con il contributo dell’API citata nello studio; viene analizzato in modo approfondito l’impatto che ha avuto l’emergenza sul comparto nazionale, il peso della chiusura degli abituali canali di vendita quali l’HoReCa, ripercorrendo tutte le fasi della crisi e sottolineando lo sforzo degli allevatori che hanno saputo, durante la grave crisi, trovare nuovi sbocchi commerciali per limitare il danno subito.

La ricerca fornisce conclusioni e raccomandazioni politiche per rafforzare la resilienza del settore a seguito della a pandemia e per affrontare l’attuale vulnerabilità in vista di potenziali eventi simili:

Tra le raccomandazioni a breve termine  si evidenzia l’esigenza di riconoscere pesca, acquacoltura, trasformazione e  distribuzione come attività  essenziali ed indispensabili per assicurare stabilmente e con elevati standard di qualità e sicurezza l’approvvigionamento alimentare e nello specifico dei prodotti ittici.

Le raccomandazioni a medio e lungo termine riguardano principalmente la necessità di  semplificare la  burocrazia sia quella connessa alle autorizzazioni e concessioni che riguardano l’acquacoltura sia quella  relativa alle nuove misure  FEAMP introdotte per  aumentare la resilienza del comparto.

L’autosufficienza dell’Unione Europea nell’approvvigionamento dei prodotti ittici è del 42,5%; il resto dei consumi proviene dalle importazioni. Per mantenere lo stock di pesce selvatico  – si legge nel documento – l’aumento della produzione della pesca non è una opzione attuabile, mentre l’acquacoltura europea, attualmente è in grado di coprire soltanto il 10 % della domanda, deve essere maggiormente sviluppata.

In conclusione, lo studio “Impatto della Pandemia COVID-19” evidenzia i cambiamenti strutturali positivi che ha apportato la pandemia: vendita diretta dei prodotti ittici, vendite online e  consegne a domicilio, forme di mercato che cresceranno sempre spingendo gli consumatori a scegliere filiere più corte e la maggiore trasparenza  e tracciabilità offerta dall’acquacoltura europea.

Popular

Altri articoli

Cambiale Azzurra ISMEA: fino a 20.000 euro per le imprese di acquacoltura

La Cambiale Azzurra ISMEA prevede finanziamenti a tasso zero fino a 20.000 euro per le PMI di acquacoltura. Preconvalida dal 13 ottobre e presentazione delle domande dal 20 ottobre 2026: condizioni, requisiti e scadenze.

DATI PRODUTTIVI 2025

Nel 2025 l’itticoltura italiana ha prodotto 52.700 tonnellate di pesce, per una produzione lorda vendibile di 292 milioni di euro. La trota si conferma la principale specie allevata, seguita da orata e spigola. Consulta la tabella dei dati produttivi elaborati dall’Associazione Piscicoltori Italiani.

Il Sottosegretario La Pietra in visita a OP Astro: attenzione alla troticoltura e all’acquacoltura d’acqua dolce

Il Sottosegretario al MASAF Patrizio La Pietra ha visitato OP Astro a Lavis, su iniziativa di Confagricoltura, incontrando il Presidente API Matteo Leonardi e il Presidente di Confagricoltura Trento Diego Coller. Al centro del confronto: sostegno alla troticoltura, gestione delle immissioni di trota fario, semplificazione delle concessioni d’acqua e investimenti per l’innovazione della filiera.

Acquacoltura 4.0: a Torino le innovazioni che disegnano il futuro del settore

Il 16 ottobre a Torino, API e IZSPLV propongono una giornata di confronto su intelligenza artificiale, sanità, sensoristica, genomica e sostenibilità per l’acquacoltura moderna.