Cambiale Azzurra ISMEA: fino a 20.000 euro per le imprese di acquacoltura

Finanziamenti a tasso zero per sostenere la liquidità delle PMI del settore. Dal 13 ottobre è prevista l’apertura della fase di compilazione e preconvalida; le domande potranno essere presentate dal 20 ottobre 2026.

ISMEA mette a disposizione delle piccole e medie imprese della pesca e dell’acquacoltura la Cambiale Azzurra, uno strumento destinato a sostenere la liquidità necessaria alla conduzione ordinaria dell’azienda e ai processi del ciclo produttivo.

La misura dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 10 milioni di euro. Per le imprese di acquacoltura, il prospetto informativo prevede finanziamenti fino a 20.000 euro per singola impresa, subordinati al rispetto dei requisiti e alle verifiche di ISMEA.

Importi e condizioni del finanziamento

Il finanziamento può avere un importo compreso tra 3.000 e 20.000 euro e non può superare il 50% dei ricavi risultanti dall’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda.

Per l’acquacoltura, il limite massimo si applica alla singola impresa beneficiaria, anche quando questa gestisce più impianti di allevamento.

La durata del prestito è di cinque anni, con due anni di preammortamento. Il rimborso avviene attraverso dodici rate trimestrali costanti, con la prima rata prevista a 27 mesi dall’erogazione.

Gli interessi sono azzerati mediante un’agevolazione in regime de minimis, nei limiti della disponibilità della singola impresa. Qualora il margine disponibile non sia sufficiente a coprire gli oneri finanziari, l’importo del prestito viene ridotto per mantenerne l’integrale abbattimento.

I costi di istruttoria sono pari a zero. Il capitale finanziato deve essere integralmente restituito.

Quali imprese di acquacoltura possono accedere

La Cambiale Azzurra è rivolta alle PMI attive nel settore, regolarmente iscritte al Registro delle imprese con la qualifica di impresa ittica e con uno dei codici ATECO ammessi dal prospetto ISMEA.

Tra i principali requisiti figurano:

  • costituzione dell’impresa e avvio dell’attività non successivi al 1° gennaio 2024;
  • ricavi registrati nel 2025;
  • rispetto delle condizioni economiche e creditizie e assenza delle cause di esclusione previste dalla misura.

L’ammissibilità deve essere verificata sulla base della situazione della singola impresa e della documentazione ufficiale.

Cambiali e garanzia personale: le condizioni da valutare

Il finanziamento prevede l’emissione di cambiali con firma autenticata.

Nel caso delle società di capitali, il legale rappresentante deve firmare anche in proprio, a titolo di avallo, assumendo una garanzia personale sul debito della società.

È pertanto opportuno valutare con il proprio consulente le condizioni del prestito, la sostenibilità del rimborso e gli eventuali costi accessori. L’assenza di costi di istruttoria non implica necessariamente l’assenza di qualsiasi altro onere.

Domande: le scadenze di ottobre 2026

La procedura si articola in due fasi:

  • Accreditamento, compilazione e preconvalida: dalle ore 12.00 del 13 ottobre 2026 alle ore 12.00 del 30 ottobre 2026.
  • Presentazione definitiva: dalle ore 12.00 del 20 ottobre 2026 alle ore 12.00 del 30 ottobre 2026.

La preconvalida è una condizione necessaria per presentare la domanda, ma non attribuisce alcuna priorità.

Le domande saranno istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione definitiva, fino a esaurimento delle risorse disponibili. È quindi utile predisporre per tempo la documentazione richiesta.

Dove trovare la documentazione ufficiale

Il prospetto informativo, l’informativa privacy e le indicazioni per accedere alla procedura sono disponibili nella pagina dedicata sul sito ISMEA:

Considerato l’avvio della procedura, API invita gli associati interessati a consultare la pagina ufficiale per verificare le modalità operative e gli eventuali aggiornamenti.

La concessione del finanziamento resta subordinata all’istruttoria di ISMEA e alla disponibilità delle risorse.

Foto Copertina @Matrimia

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