Su iniziativa di Confagricoltura Nazionale, il Sottosegretario al MASAF Patrizio La Pietra ha visitato OP Astro a Lavis, una delle eccellenze dell’acquacoltura trentina. Insieme al Presidente API Matteo Leonardi e al Presidente di Confagricoltura Trento Diego Coller, sono stati affrontati i temi del sostegno alla troticoltura, delle immissioni di trota fario, della semplificazione delle concessioni d’acqua e degli investimenti per l’innovazione della filiera.
Lavis, 26 settembre 2026 – Su iniziativa di Confagricoltura Nazionale, il Sottosegretario al MASAF, sen. Patrizio La Pietra, ha visitato oggi OP Astro – Associazione Troticoltori Trentini, associata API, a Lavis: una realtà di eccellenza dell’agricoltura trentina e dell’acquacoltura d’acqua dolce italiana.
Ad accoglierlo il Presidente dell’Associazione Piscicoltori Italiani, Matteo Leonardi, insieme al Presidente di Confagricoltura Trento, Diego Coller, con i rappresentanti della cooperativa e delle imprese e delle istituzioni del territorio.

Sostegno alle imprese e competitività della troticoltura
L’incontro è stato dedicato alle prospettive della troticoltura italiana e, più in generale, dell’acquacoltura d’acqua dolce: una filiera che unisce produzione alimentare di qualità, presidio dei territori montani, occupazione e che punta ad una sempre maggiore sostenibilità ambientale.
Nel corso della visita, il Presidente Leonardi ha consegnato al Sottosegretario il dossier “L’acquacoltura italiana 2026”, illustrando dati, priorità e criticità del comparto. Particolare attenzione è stata riservata alla necessità di assicurare continuità agli strumenti di sostegno e agli aiuti per le imprese, affinché possano investire, innovare e affrontare con maggiore solidità i costi di produzione e le sfide della competitività.
Trota fario, pesca sportiva e tutela degli ecosistemi
Al centro del confronto anche il tema delle immissioni di trota fario nei corsi d’acqua. API ha evidenziato l’esigenza di individuare soluzioni tecniche e normative equilibrate, capaci di garantire al tempo stesso la tutela delle popolazioni ittiche autoctone e la continuità delle attività legate alla pesca ricreativa e alla gestione dei bacini.
«La protezione dell’ambiente e del patrimonio ittico autoctono è per noi irrinunciabile – ha sottolineato Matteo Leonardi – ma occorre costruire regole concrete e applicabili. Esistono strumenti, piani di gestione e produzioni specifiche che consentono di tutelare i corsi d’acqua, mantenendo al tempo stesso una pesca ricreativa ordinata e sostenendo quelle piccole imprese che hanno storicamente operato nell’allevamento destinato alle semine. È stato ricordato che la pesca sportiva ha inoltre una rilevante valenza sociale: favorisce la vita associativa, il rapporto con il territorio e il benessere di tante persone».
Leonardi ha inoltre richiamato le difficoltà incontrate dalle aziende più piccole, spesso specializzate nella produzione di materiale per il ripopolamento, che hanno dovuto riconvertire la propria attività con rilevanti costi organizzativi ed economici. Una soluzione condivisa sul tema potrebbe dunque offrire nuova prospettiva a queste realtà.
Concessioni d’acqua: criteri più semplici per l’acquacoltura
Il Presidente ha poi posto all’attenzione del Sottosegretario la specificità dell’acquacoltura nell’uso della risorsa idrica. L’acqua impiegata negli allevamenti non viene consumata, ma restituita al corpo idrico dopo il suo utilizzo. API ha quindi chiesto che le concessioni d’uso dell’acqua per l’acquacoltura siano semplificate e gestite con criteri distinti rispetto alle attività che prelevano la risorsa senza restituirla o la sottraggono al corpo idrico per lunghi tratti.
Il Sottosegretario La Pietra ha confermato attenzione alle istanze emerse e l’impegno a proseguire il confronto con il comparto, con le amministrazioni competenti e con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, per individuare risposte adeguate a queste esigenze della troticoltura italiana e alla tutela degli ecosistemi.

Innovazione e investimenti per la filiera
La visita si è conclusa con un sopralluogo presso l’impianto di trasformazione di OP Astro, occasione per mostrare direttamente al rappresentante del Governo il lavoro, le competenze e gli investimenti che caratterizzano una delle principali realtà dell’acquacoltura trentina. Sono stati illustrati anche gli investimenti sostenuti attraverso il FEAMPA e i Contratti di filiera del PNRR, strumenti decisivi per accompagnare la modernizzazione e la competitività delle imprese acquicole italiane.
Foto Copertina @API
