Aggiornato il disciplinare SQNZ “Acquacoltura sostenibile”: più valorizzazione per le imprese certificate italiane

Più spazio alla valorizzazione delle produzioni certificate italiane e maggiore riconoscibilità per il marchio “Allevamenti Sostenibili”. Con il nuovo aggiornamento del disciplinare SQNZ dedicato all’acquacoltura sostenibile, il settore prova a rafforzare il proprio posizionamento all’interno del sistema agroalimentare nazionale.

Più valore alle produzioni certificate italiane

Più spazio alla valorizzazione delle produzioni certificate italiane, maggiore efficacia nella comunicazione commerciale e un rafforzamento del ruolo delle filiere organizzate. Sono alcuni degli elementi più rilevanti contenuti nell’aggiornamento del disciplinare di produzione del Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia (SQNZ) “Acquacoltura sostenibile”, approvato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste con il Decreto dell’11 maggio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 114 del 19 maggio 2026.

Più riconoscibilità per il marchio del Consorzio Sigillo Italiano

Tra le modifiche considerate più strategiche dal settore vi è la rimozione del precedente vincolo esclusivo relativo al riferimento al logotipo SQNZ. Una novità che consente alle aziende certificate aderenti al Consorzio Sigillo Italiano di valorizzare con maggiore efficacia la propria adesione al sistema nazionale di qualità, anche attraverso l’utilizzo di un marchio trasversale alle diverse produzioni certificate riconosciute dal Ministero, capace di rafforzare la riconoscibilità delle produzioni certificate presso consumatori, distribuzione e mercato.

Nel sistema del Consorzio Sigillo Italiano, Associazione Piscicoltori Italiani svolge il ruolo di soggetto capofiliera per il comparto dell’acquacoltura sostenibile certificata, coordinando le produzioni certificate e l’utilizzo del marchio lungo la filiera nazionale.

Leonardi: “Più trasparenza anche nella ristorazione”

“L’aggiornamento del disciplinare rappresenta un risultato importante per tutta la filiera dell’acquacoltura italiana certificata. Questa modifica consente oggi alle imprese certificate di comunicare meglio il proprio valore verso il mercato e verso il consumatore”, dichiara Matteo Leonardi, presidente di Associazione Piscicoltori Italiani e vicepresidente del Consorzio Sigillo Italiano.

“Allo stesso tempo rinnoviamo l’appello al Ministro Francesco Lollobrigida affinché venga ulteriormente rafforzata la trasparenza anche nel settore della ristorazione, introducendo strumenti sempre più chiari sulla tracciabilità delle carni e del pesce serviti nei pubblici esercizi. Si tratta di un tema strategico per API e per l’intera filiera agroalimentare nazionale. Durante il recente evento nazionale ‘Pesce Italiano: Identità, Trasparenza, Mercato’, tutte le principali associazioni maggiormente rappresentative della pesca e dell’acquacoltura italiane hanno evidenziato la necessità di garantire ai consumatori un’informazione più completa, trasparente e consapevole sull’origine dei prodotti consumati fuori casa”.

Sostenibilità ambientale, tracciabilità e impronta PEF

L’aggiornamento del disciplinare interviene inoltre su diversi aspetti tecnici legati alla qualificazione delle produzioni, introducendo un approccio ancora più evoluto sui temi della sostenibilità ambientale, della tracciabilità e della gestione tecnica degli allevamenti.

Tra gli elementi di maggiore rilievo figurano il rafforzamento delle misure legate alla valutazione dell’impronta ambientale delle produzioni, con riferimenti alla metodologia PEF (Product Environmental Footprint), alla riduzione delle emissioni e alla pianificazione di percorsi di miglioramento ambientale progressivo.

Parallelamente vengono consolidati i requisiti relativi ai controlli sui mangimi NO OGM, alla registrazione dei parametri ambientali, alla gestione documentale degli allevamenti e alla trasparenza dell’origine dei prodotti, rafforzando ulteriormente l’affidabilità del sistema di certificazione nazionale.

L’acquacoltura italiana come filiera strategica nazionale

L’aggiornamento del disciplinare conferma infine una visione sempre più strutturata dell’acquacoltura italiana, che deve essere considerata una componente stabile e strategica del sistema agroalimentare nazionale, capace di coniugare sicurezza alimentare, innovazione, sostenibilità ambientale e valorizzazione competitiva del Made in Italy.

Foto Copertina @Associazione Piscicoltori Italiani

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