Acquacoltura marina: il mare come spazio produttivo da pianificare. Focus su AZA e concessioni al convegno del 19 giugno a Roma

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Verona, 9 giugno 2025 – Acquacoltura marina: il mare come spazio produttivo da pianificare. Focus su AZA e concessioni al convegno del 19 giugno a Roma

La crescita dell’acquacoltura marina italiana dipende sempre più dalla capacità delle istituzioni di garantire regole chiare, tempi certi e un’efficace pianificazione dello spazio marino. È su queste basi che si articolerà il confronto promosso dall’Associazione Piscicoltori Italiani (API) il prossimo 19 giugno 2025 a Roma, presso la Sala Serpieri di Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura, in occasione del convegno:

“Campi Agricoli a Mare – Pianificazione delle AZA e concessioni demaniali marittime per uno sviluppo sostenibile dell’acquacoltura marina”.

L’iniziativa, rivolta a operatori del settore, enti di ricerca, Regioni costiere e rappresentanti delle istituzioni, mira ad affrontare il nodo strategico della pianificazione delle Zone marine Assegnate per l’Acquacoltura (AZA) e del sistema delle concessioni demaniali marittime, oggi spesso caratterizzato da incertezza amministrativa e scarsa integrazione nei processi di pianificazione territoriale.

L’acquacoltura marina, comparto in forte espansione a livello europeo, resta infatti poco riconosciuta come attività produttiva strategica nell’ambito della governance multilivello dello spazio marittimo, nonostante il suo potenziale in termini di sicurezza alimentare, economia blu e occupazione nelle aree costiere.

Tra i temi centrali in agenda:

  • la pianificazione dello spazio marittimo alla luce della Direttiva 2014/89/UE e del D.Lgs. 201/2016,
  • la sostenibilità ambientale, economica e sociale dell’acquacoltura marina,
  • gli strumenti giuridici e tecnologici per un uso efficiente e integrato del mare in Italia e nell’UE.

Interverranno esperti nazionali e internazionali, rappresentanti delle Regioni, del mondo scientifico e delle amministrazioni centrali. L’evento sarà anche occasione per stimolare una riflessione condivisa tra pubblico e privato sull’evoluzione normativa e tecnica necessaria per il pieno riconoscimento dell’acquacoltura marina come uso prioritario e sostenibile del demanio marittimo.

Grazie a BioMar per il prezioso supporto all’iniziativa

Foto Copertina @API

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